3 comportamenti che danneggiano le tue attrezzature e fanno lievitare i costi di riparazione

Ecco dei piccoli accorgimenti che ti aiuteranno a risparmiare tempo e soldi in costose riparazioni

Ti è mai capitato di contattare l’assistenza tecnica per un guasto ai tuoi strumenti e ricevere un preventivo esorbitante?

Se sei un dentista, o gestisci le riparazioni dello studio, immagino di sì.

A volte sono solo preventivi gonfiati, è vero.

Ma spesso gli elevati costi di riparazione sono la conseguenza di comportamenti sbagliati commessi dall’odontoiatra e dal suo staff.

In questo articolo ti spiego quali sono i modi di agire che danneggiano i tuoi strumenti e fanno lievitare i costi.

Prima però, vediamo perché la maggior parte degli studi non sa quali sono.

Perché molti studi dentistici si trovano ad affrontare frequenti e costose spese di riparazione

Molti studi, quando uno strumento si rompe e dev’essere riparato, affida la propria strumentazione a intermediari di settore:

  • Depositi dentali
  • Tecnici generici
  • Rappresentanti/venditori

Questi intermediari, che non possiedono un laboratorio interno, hanno il compito di ritirare lo strumento guasto, consegnarlo al centro assistenza per la riparazione e riportarlo in studio.

Spesso però, quando consegnano lo strumento riparato, non riferiscono la causa del guasto o malfunzionamento. Questo perché sono intermediari e non hanno nessuna competenza tecnica.

Magari il problema è stato causato da un comportamento sbagliato commesso in studio (vedremo dopo quali sono), ma l’odontoiatra (o il suo staff) che non è stato informato si ritroverà a commettere ancora gli stessi errori e ad affrontare frequenti spese di riparazione.

Non sempre però gli strumenti rotti vengono consegnati a intermediari.

Molti, per evitare questi passaggi, spediscono le attrezzature direttamente ai grossi centri assistenza.

Spesso però anche questi “big” non perdono tempo a spiegarti le cause del guasto, ma si limitano a farti un preventivo di riparazione, che per quanto dettagliato non potrà mai parlarti delle cause!

Al massimo segnalano una mancanza di manutenzione, ma senza spiegarti dove hai sbagliato.

Anche in questo caso ti ritroverai a commettere sempre gli stessi errori e affrontare frequenti spese di riparazione.

Ci avevi mai pensato?

Bene, ora hai capito perché affidare gli strumenti a intermediari di settore può farti inciampare in frequenti (e costose) spese di riparazione, senza capire perché devi spendere ancora.

Adesso vediamo quali sono gli errori più frequenti commessi dal dentista e dalla sua squadra.

Ecco i 3 comportamenti che fanno aumentare i costi di riparazione (e come evitarli)

Se stai leggendo questo articolo sei già un passo avanti rispetto a molti dei tuoi colleghi. Ti basterà quindi continuare a leggere per sapere quali sono i comportamenti più frequenti che danneggiano i tuoi strumenti e fanno aumentare i costi di riparazione.

1- Nebulizzare il disinfettante direttamente sugli strumenti

Potresti pensare di potenziare l’azione del prodotto, ma non è questo il caso. Nebulizzare il disinfettante direttamente sullo strumento causa invece diversi danni.

Questi sono i più frequenti:

  • Bloccare la meccanica interna
  • Impedire lo smontaggio
  • Impedire lo sgancio del contrangolo dal micromotore

Bloccare la meccanica interna

Il disinfettante nebulizzato direttamente, penetra all’interno degli strumenti bloccando cuscinetti e trasmissione. Una volta inserito lo strumento in autoclave il disinfettante penetrato all’interno si cristallizza, formando dei granuli che finiscono nei cuscinetti, distruggendoli ad ogni ciclo.

Impedire lo smontaggio

Questi cristalli non bloccano solo la meccanica, ma sigillano i componenti.

Questo vuol dire che quando lo strumento richiederà un intervento tecnico di riparazione bisognerà tagliare le scocche, facendo aumentare i costi.

Succede spesso nei micromotori che non vengono svitati dal riunito per un lungo periodo.

Spesso il disinfettante viene spruzzato direttamente in faretra, penetra all’interno dello strumento e impedisce lo smontaggio.

Non finisce qui, può macchiare anche l’esterno del micromotore fino a rimuovere la cromatura

Impedisce lo sgancio del contrangolo

Ti è mai capitato di non riuscire più a staccare il contrangolo dal micromotore?

Questo spiacevole inconveniente è spesso causato dal disinfettante che penetra tra il micromotore e il contrangolo, sigillandoli.

Questi episodi non sono rari e possono farti perdere davvero parecchio tempo. Non potrai infatti utilizzare la poltrona fino all’arrivo del tecnico.

A volte non è possibile separarli in studio e il tecnico è costretto a svitare il cordone dal micromotore e mandare gli strumenti al laboratorio che procederà a separarli.

Nei casi più gravi non si riesce a svitare il cordone dal micromotore, perché la ghiera è bloccata dal disinfettante incrostato. In questo caso è indispensabile tagliare il cordone del riunito e sostituirlo con uno nuovo.

Questo episodio può essere davvero una spina nel fianco, perché oltre ad avere una poltrona ferma che non sta lavorando, dovrai pagare l’intervento di riparazione.

Per evitare questi inconvenienti e risparmiare centinaia o migliaia di euro all’anno, è sufficiente seguire dei piccoli accorgimenti, vediamo quali sono:

  • Non nebulizzare mai il disinfettante direttamente in faretra o sugli strumenti, ma sempre prima sul panno e poi sulla superficie.

  • Non lasciare gli strumenti inseriti sul micromotore per un lungo periodo, ma rimuovili dopo l’utilizzo. Se si dovesse bloccare sul micromotore non provare a separarli con pinze e cacciaviti, ma contatta subito il tecnico. Provare a separarli con pinze e cacciavite crea maggiori danni e fa aumentare i costi di riparazione.

  • Almeno una volta al mese svita il cordone dal micromotore. Questo eviterà al disinfettante di incollare le due parti e ti permetterà di poterlo svitare all’occorrenza.

Vediamo ora invece il secondo comportamento sbagliato tra i peggiori nell’aumentare i costi di riparazione.

2 - Non eseguire la manutenzione nel modo corretto

Questo è probabilmente la causa n. 1 degli elevati costi di riparazione.

Molti sono convinti che per mantenere gli strumenti in buone condizioni è sufficiente spruzzare dentro un po’ di olio e lo strumento continuerà a funzionare senza problemi.
Questo però, alla prova dei fatti, non è sufficiente.

La manutenzione degli strumenti rotanti (turbine, contrangoli e manipoli), richiede 3 passaggi fondamentali:

  1. Pulizia e disinfezione esterna
  2. Pulizia e disinfezione interna
  3. Lubrificazione

Il ciclo di manutenzione dev’essere eseguito ogni 20 minuti di utilizzo, sempre tra un paziente e l’altro e prima della sterilizzazione in autoclave.

Utilizzare solo l’olio per la manutenzione ai tuoi strumenti non è sufficiente.

La pulizia e disinfezione serve per eliminare le impurità che si depositano sia all’esterno che all’interno. Utilizzare il disinfettante spray prima della lubrificazione, oltre a disinfettare lo strumento, mantiene puliti i condotti di aria e acqua, evitando che si formino alghe e sporcizia all’interno che potrebbero intasare gli spray.

Non solo disinfetta, ma elimina l’olio “sporco” all’interno.

L’olio in eccesso, se non rimosso, potrebbe uscire dalla testina, finire sulla zona trattata e compromettere il tuo lavoro.

Senza la corretta manutenzione i tuoi strumenti hanno vita breve e ti ritroverai spesso con frequenti e costose spese di riparazione.

“Ti interessa la manutenzione della turbina dentale? Clicca qui per leggere l’articolo e scaricare l’infografica gratuita sulla manutenzione”

Vediamo ora il terzo e ultimo comportamento che attira a sé costose riparazioni

3 - Acquistare manipoli economici

Ti sei mai fatto tentare da un prezzo stracciato? Capita a tutti.

Molti studi dentistici acquistano strumenti economici (o di fabbricazione cinese) pensando di risparmiare. Ma si accorgono presto che questa è solo un’illusione.

Questi strumenti hanno vita breve. Non solo durano poco, ma non sono riparabili, pertanto, dopo un breve periodo avrai tra le mani strumenti non funzionanti che sarai costretto a buttare. Ti ritroverai nella stessa situazione di quando li hai acquistati, ma con meno soldi in tasca.

Vengono proposti da venditori senza scrupoli il cui unico interesse è fare profitto. Non si preoccupano dei problemi e dei costi che potrebbe avere lo studio in futuro.

Acquistarli non ti fa risparmiare, ma può anche costarti più di quel che pensi, centinaia o migliaia di euro all’anno.

Se vuoi approfondire l’argomento e sapere quali sono i reali costi e rischi legati a questi strumenti, puoi cliccare il link qui sotto e leggere l’articolo pubblicato sul blog.

>Perché acquistare strumenti cinesi o di scarso valore non ti fa risparmiare<<

Per lavorare sereno (e risparmiare nel tempo) è fondamentale acquistare subito strumenti validi e affidabili.

È vero, all’inizio affronterai un investimento leggermente più alto, ma ti permetteranno di lavorare anni prima di richiedere un intervento tecnico di riparazione.

In più, al primo malfunzionamento non sarai costretto a buttarli (come quelli cinesi) ma potrai ripararli, risparmiando sui costi d’acquisto.

Al giorno d’oggi gli strumenti di buona fattura hanno un prezzo più basso rispetto al passato; pertanto, è più furbo giocare d’anticipo e acquistare subito strumenti validi.

Bene, ora sai quali sono i comportamenti che danneggiano le tue attrezzature e come evitarli.

Pochi studi sono al corrente di queste informazioni, esserne a conoscenza ti farà risparmiare parecchi soldi e tempo.

Ora forse ti starai chiedendo…

Come conosci queste informazioni?

Permettimi di presentarmi…

Sono Stefano Lai, tecnico e fondatore di Lai, un’assistenza tecnica specializzata nella riparazione di manipoli e apparecchiature odontoiatriche. La prima nel settore in grado di offrire assistenza tecnica direttamente in studio con possibilità di riparazione in loco. Lavoro nel settore delle assistenze tecniche da oltre 15 anni, accumulando più di 30.000 ore di lavoro sul banco di riparazione. Ho deciso quindi di mettere a disposizione dei dentisti le conoscenze apprese nel mio lavoro.

Ora sai chi sono e di cosa mi occupo.

Hai bisogno di riparare le attrezzature del tuo studio?

Se la risposta è sì, continua a leggere sotto per capire come ricevere un buono sconto del 15%, valido sulla prima riparazione.

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Non aspettare troppo però, i buoni a disposizione sono a numero limitato, una volta esauriti perderai l’occasione di riparare i tuoi strumenti a un prezzo vantaggioso.

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Stefano Lai

Tecnico e Fondatore dell’Assistenza Lai