Come eseguire la manutenzione del contrangolo da implantologia nel modo corretto

Perché la corretta manutenzione allunga la vita dei tuoi strumenti odontoiatrici

In questo articolo cerco di spiegarti in modo chiaro e semplice come eseguire la manutenzione del contrangolo da implantologia, utile per allungarne la vita e risparmiare sui costi di riparazione.
Per capirci meglio però, permettimi di spiegarti in breve come è fatto al suo interno e perché la semplice lubrificazione non è sufficiente a mantenerlo in buone condizioni.

Come è fatto il contrangolo da implantologia

La meccanica del contrangolo da implantologia, come vedrai a breve, è abbastanza complessa. Al suo interno sono presenti diversi componenti meccanici, formati a loro volta da cuscinetti e micro-ingranaggi che hanno la funzione di ridurre i numeri di giri della fresa.

Ma cosa vuol dire ridurre i numeri di giri della fresa?

Se utilizzi strumenti da chirurgia avrai sicuramente notato il numero riportato all’esterno: 20:1.

Questo numero è il rapporto di trasmissione, vuol dire che il micromotore a cui è collegato deve compiere 20 giri per farne fare 1 completo alla fresa. Stessa cosa se utilizzi strumenti con rapporto 16:1, il micromotore dovrà compiere 16 giri.

La riduzione dei giri avviene grazie ai componenti interni. Vediamo in breve quali sono:

  • Demoltiplica
  • Ingranaggio medio
  • Rotore

Questa è la composizione classica, ce ne sono altre, ma non voglio annoiarti troppo con ulteriori informazioni tecniche.

Come puoi vedere ci sono numerosi micro-componenti meccanici; pertanto, le impurità hanno molte intercapedini dove insidiarsi e fare a pezzi il tuo strumento dall’interno.

Come sai è a stretto contatto con sangue e fisiologica. Queste sostanze, se non rimosse completamente, danneggiano velocemente il contrangolo facendo schizzare in alto i costi di riparazione.

Al giorno d’oggi, gli strumenti da chirurgia hanno un prezzo di acquisto più accessibile rispetto al passato; pertanto, se il costo della riparazione è troppo elevato non conviene più ripararlo.

Spesso infatti mi viene posta questa domanda…

“Conviene ancora ripararlo?”

Dipende dallo strumento. Se parliamo di un contrangolo di buona fattura, il costo del nuovo parte da 700 Euro fino ad arrivare a 1200 per i top di gamma (il prezzo varia in base alla marca e modello).

Se la meccanica è gravemente compromessa, la riparazione di un contrangolo da implantologia può essere davvero molto costosa.

La mancanza o l’errata manutenzione causerà prima un malfunzionamento dei cuscinetti, dopodiché il guasto si estenderà agli ingranaggi aumentando i costi di riparazione.

Se si interviene subito con la sostituzione dei cuscinetti te la caverai con 200 Euro circa.

Al contrario, se il danno ha già coinvolto gli ingranaggi, il costo raggiungerà facilmente i 300/400 Euro, fino a sfiorare il prezzo del nuovo e rendere quindi la riparazione non più conveniente.

Componenti interni danneggiati da una manutenzione insufficiente

Perché non basta lubrificare il contrangolo da implantologia

Come anticipato, il deterioramento delle parti interne è causato da sangue e fisiologica depositati all’interno.

Per evitare quindi che le sostanze corrosive danneggino velocemente lo strumento (prima della lubrificazione), è necessario eseguire una profonda pulizia ed eliminare tutte queste sostanze dannose ogni volta che lo utilizzi.

Vediamo quindi come puoi eseguire la corretta manutenzione dei tuoi strumenti, allungandone la vita e risparmiando sui costi di riparazione.

5 step per eseguire la manutenzione del contrangolo da implantologia e allungarne la vita

Ora che hai capito come è fatto il contrangolo da implantologia e perché la semplice lubrificazione non è sufficiente, è il momento di capire come eseguirla nel modo corretto.

Ecco di cosa hai bisogno per la manutenzione ai tuoi strumenti:

  • Prodotto spray per la pulizia interna
  • Prodotto spray per la disinfezione interna
  • Olio spray per la lubrificazione delle parti meccaniche

Questi sono i 5 passaggi fondamentali per mantenerlo in buona salute:

  1. Disinfezione esterna
  2. Pulizia esterna
  3. Pulizia interna
  4. Disinfezione interna
  5. Lubrificazione

Vediamo come eseguirli nel dettaglio.

  • ATTENZIONE: prima di procedere con la manutenzione del contrangolo da implantologia ricordati di utilizzare sempre tutti i dispositivi di protezione individuale

1 - Disinfezione esterna

Utilizzare salviette disinfettanti e disinfettare l’esterno dello strumento, in alternativa nebulizzare il disinfettante su un panno e passarlo sul contrangolo.

Non nebulizzare mai il disinfettante direttamente, sempre prima sul panno e poi sul manipolo

Lasciare agire il disinfettante per il tempo massimo indicato dal produttore, dopodiché procedere con la pulizia esterna

2 - Pulizia esterna

Dopo aver disinfettato l’esterno dello strumento, lavarlo sotto acqua corrente (fredda o tiepida) utilizzando una spazzola dalle setole in plastica o uno spazzolino da denti, dopodiché asciugarlo con un panno.

Dopo aver disinfettato e pulito l’esterno si può procedere con la pulizia interna.

3 - Pulizia interna

Applicare il prodotto per la pulizia dalla parte posteriore (dove si inserisce il micromotore) premendo il pulsante della bomboletta per 1-2 secondi.

Questo passaggio serve a pulire l’interno ed eliminare le sostanze corrosive (come sangue e fisiologica) che danneggiano rapidamente le parti meccaniche.

ATTENZIONE: alcuni modelli è possibile smontarli e lavarli smontati sotto acqua corrente.

Contrangolo W&H WS-75

Contrangolo NSK Ti-Max X-DSG20L

IMPORTANTE: se l’ingresso della fisiologica è nella parte bassa del contrangolo (come il 20:1 Bien Air) utilizzare l’apposito adattatore e applicare il prodotto per la pulizia all’interno del condotto. Questo serve a eliminare la soluzione salina presente nel condotto ed evitare che corroda le guarnizioni interne.

Ora che è pulito, si può procedere con la disinfezione interna.

4 - Disinfezione interna

Premere il pulsante della bomboletta per 1-2 secondi e applicare il prodotto disinfettante dalla parte posteriore (dove si inserisce il micromotore).

Questo passaggio, oltre a disinfettare l’interno, rimuove ed elimina completamente la presenza di impurità all’interno.

ATTENZIONE: la disinfezione NON SOSTITUISCE la sterilizzazione in autoclave

5 - Lubrificazione

Utilizzare la bomboletta d’olio e lubrificare lo strumento (sempre dalla parte posteriore) premendo il pulsante per 1 secondo.

IMPORTANTE: l’olio in uscita deve essere pulito, in caso contrario ripetere l’operazione di pulizia dal punto n° 3 Pulizia interna. Se dopo un paio di tentativi, il prodotto in uscita è sempre sporco, deve essere mandato in assistenza per un controllo.

L’ultimo trucco prima della sterilizzazione

Ora lo strumento è pulito e lubrificato, ma prima di procedere con la sterilizzazione in autoclave è consigliato rimuovere l’olio in eccesso. Se non rimosso, potrebbe finire sulla zona di lavoro e compromettere il tuo lavoro.

Per far defluire l’olio puoi posizionarlo nell’apposito supporto con la testina rivolta verso il basso. Se non ce l’hai, puoi utilizzare un contenitore e applicare sul fondo un panno assorbente.

Alcuni costruttori (dopo la lubrificazione) consigliano di soffiare con aria compressa direttamente nella testina e lasciarli in stoccaggio in posizione verticale con la testina rivolta verso l’alto.

Puoi provare entrambi i metodi e verificare di persona qual è il più efficace per i tuoi strumenti.

Dopo aver rimosso l’olio puoi imbustare e sterilizzare lo strumento, dopodiché sarà pronto per il prossimo intervento.

Bene, ora hai capito perché la semplice lubrificazione non è sufficiente e come puoi fare per eseguire la corretta manutenzione.

Questi passaggi sono fondamentali per prolungare la vita dei tuoi strumenti e risparmiare sui costi di riparazione.

Molti studi sottovalutano (o non conoscono) le corrette procedure di manutenzione, pensando sia sufficiente lavarlo con acqua distillata e spruzzare dentro un po’ di olio. Come hai potuto notare però, la manutenzione del contrangolo da implantologia richiede invece diversi passaggi.

Ora starai pensando…

“Perché nessuno me lo ha mai spiegato?”

Lo so, poche assistenze dedicano del tempo per spiegare le corrette procedure di manutenzione

Alcuni non hanno il minimo interesse a informare lo studio, altri non ne sono a conoscenza.

Non solo, spesso le attrezzature non funzionanti vengono consegnate a intermediari di settore o personale non qualificato, come venditori o tecnici generici, che non conoscono la strumentazione che ritirano.

Pertanto, non sono in grado di dare il minimo supporto allo studio, né prima, né dopo la riparazione.

Come sono a conoscenza di queste informazioni?

Forse non ci conosciamo, Sono Stefano Lai. Sono un tecnico specializzato nella riparazione di manipoli e piccole apparecchiature odontoiatriche. Prima di avviare la mia attività ho lavorato per 13 anni presso una grossa azienda di riparazioni di strumentazione odontoiatriche, accumulando più di 30000 ore di lavoro sul banco di riparazione.

Ho deciso quindi di condividere le conoscenze che ho appreso nel mio lavoro con dentisti attenti ai loro strumenti.

Ma torniamo a noi.

Ora che hai capito l’importanza della corretta manutenzione…

…hai tutto il necessario per eseguirla?

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Stefano Lai

Fondatore di Lai Assistenza Tecnica Odontoiatrica